Turismo invernale sull'altopiano: quali prospettive?
        
Incontro dibattito svoltosi a Gallio il 6/12/2000

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Sala gremita per l'incontro dibattito promosso dalla nostra Sezione al Cineghel di Gallio. Folta la presenza dei rappresentanti delle Istituzioni pubbliche, dei gestori degli impianti e dei centri fondo, degli imprenditori ed operatori economici, dei maestri di sci e numerosi gli interventi. L'iniziativa ha avuto il merito di consentire un dibattito civile sulla necessità di sostenere e rilanciare il turismo invernale. L'introduzione del nostro Presidente, supportata alla relazione della Commissione TAM, ha illustrato la posizione del CAI che, riferendosi alle caratteristiche specifiche dell'Altopiano dei Sette Comuni, ritiene opportuno valorizzare la naturale vocazione invernale del nostro territorio che vede nello sci di fondo lo scenario su cui puntare per renderlo competitivo nei confronti di altri comprensori sciistici. Si è sottolineato come l'Altopiano sia circondato dai colossi dello sci alpino quali il Trentino Alto Adige e il Bellunese(vedi la bella immagine disegnata da Luciano Gios per la serata) che hanno nei nostri confronti raggiunto un vantaggio che non ci appare recuperabile, sia perché finora non abbiamo investito in modo adeguato, sia perché il nostro territorio non ce lo consente. Nel contempo è importante che una località venga identificata dal turista, venga riconosciuta: può l'Altopiano nell'ambito dello sci alpino ritrovare visibilità anche dopo che si sarà investito in nuovi caroselli? La nostra risposta è negativa, perché non saremo mai sufficientemente competitivi e spenderemo inutilmente importanti risorse che riteniamo invece opportuno investire per nuovi servizi a valle (musei, sky bus, strutture sportive complementari, arredo urbano che deve favorire la riscoperta dell'identità dei nostri paesi, locali che soddisfino le esigenze di clienti di età diverse…), per promuovere l'immagine di capitale dello sci nordico soprattutto all'estero, in modo da allungare la stagione invernale, punto che rappresenta il vero obiettivo dei futuri investimenti.
Certamente lo sci di discesa deve continuare ad esercitare un ruolo importante nel nostro territorio, ma per questo servono interventi mirati tali da consentire l'ammodernanento delle piste, l'innevamento artificiale delle stesse, tenendo conto comunque che nevica sempre meno e le temperature sembrano impazzite.

Anche in questo senso una stazione invernale si deve attrezzare in modo da fornire ai propri affezionati clienti più possibilità. Sul fronte opposto, praticamente unanime, la posizione espressa da Amministratori, imprenditori ed operatori che ritengono invece indispensabile la presenza di impianti di risalita, opportunamente ampliati ed interconnesi. Da qui la necessità di investimenti massicci per portare a termine tali progetti. Come si vede posizioni diverse. Sarebbe auspicabile, però, che ogni scelta che verrà effettuata sul nostro territorio sia attentamente valutata per capire se effettivamente ciò che si va a progettare sosterrà la nostra economia. Su questo punto crediamo ci sia ancora molto da riflettere e la serata al Cineghel dovrebbe essere solo un inizio, perché come si è detto è importante lavorare a livello comprensoriale, attivando tutte le forze e le energie imprenditoriali di cui la nostra terra dispone. Come CAI abbiamo cercato di portare un contributo; ora spetta agli imprenditori e agli Amministratori valutare se le loro scelte sono le più opportune.