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Andiamo in Perù
dal 10 al 30 agosto 2003


Spedizione alpinistico-esplorativa della nostra sezione 
nella Cordillera Blanca

Cima3.jpg (37835 byte)Dopo la felicissima esperienza del 2001 in Pakistan la nostra sezione ha organizzato un nuovo trekking in Perù lungo le solitarie lande della Cordillera Blanca. E' stato studiato un percorso di trekking del tutto nuovo rispetto a quelli finora frequentati  che ha toccato comunque angoli particolarmente suggestivi e spettacolari, raggiungendo antichi siti preincaici e con possibilità di salire vette di circa 6000 m. Si è compiuto il periplo dello Huascaran, la montagna più alta della Cordillera Blanca, toccando il nevaio dello Chopicalqui e il nevaio Prisco, arrivando al campo base dell'Alpamayo.
E' stata un'occasione unica per un trekking tutto da scoprire assieme ai giovani della Scuola di alpinismo "Don Bosco". Abbiamo toccato con mano parte dei rifugi andini aperti anche con l'aiuto dei volontari dell'Operazione Mato Grosso e che vede le Sezioni Vicentine del CAI e tutti i loro soci impegnati attivamente nella costruzione del rifugio "Renato Casarotto" con un contributo sull'acquisto del bollino annuale.

Diario della spedizione:

09/08
arrivo a Cuzco

Siamo arrivati a Cuzco nel pomeriggio, alle 14.30 (le ore di fuso orario sono sette)con circa 4 ore di ritardo. Le condizioni del tempo non erano infatti ottimali, ma il viaggio si e' svolto senza troppi problemi. Come a Lima, siamo stati accolti in modo perfetto dall'OMG ed abbiamo pranzato nella casa di cui dispongono; ci apprestiamo ora a visitare la citta'. Salutoni a tutti.

10/08
visita a Cuzco

Cuzco, 10/8/03 ore 7.45. Alle 15.30, puntuale, e’ venuto a prenderci il pullmino giallo che ci aveva accolto all’aeroporto. Con 25 soles ( 1$ = 3,5 soles) ci riporta in centro in quanto la casa di Luciano (OMG) sta in un quartiere periférico di questa città di cui non si riesce a conoscere l’esatta dimensione (qualche guida parla di 300.000 abitanti!).
Il pomeriggio ci consente di prendere contatto con la città, la sua gente, le sue chiese e l’inverno peruviano. Colpisce l’imponenza della cattedrale, affiancata sui lati da altre due chiese “comunicanti”, che domina la Plaza de Armas circondata da caratteristiche case basse. All’interno, le imponenti colonne e pareti di pietra scura, gli altri rivestiti d’oro, l’altare centrale d’argento lasciano intuire la forza espressa dal dominio coloniale spagnolo su queste popolazioni. In piazza, bambini ed adulti si affannano a proporti di tutto (cioccolato, collane...) e molti di noi ne approfittano per acquistare con 20 soles qualche maglione di alpaca utile per affrontare i rigori dell’inverno peruviano. Durante la nostra visita, e’ piovuto a tratti ed al nostro risveglio questa mattina le montagne circostanti erano coperte di neve fino a meta’ pendio. La temperatura esterna e’ circa di 5/7 gradi.
Tutto procede comunque bene, ed oggi visiteremo nei dintorni di Cuzco la valle sacra.

10/08
visita Valle Sacra

Cuzco 10/8/03 ore 20.30. Oggi, il gruppo ha dedicato la giornata alla civiltà Inca visitando la Valle Sacra ed alcuni siti archeologici. Al gran completo, accompagnati da Luciano (il “gestore” della casa OMG) e dei suoi familiari, abbiamo lasciato Cuzco verso le 8.30. Dopo aver osservato la città dall’alto, ci siamo fermati ad un primo sito sulle alture di Cuzco dove una guida molto brava ha illustrato le fondamenta delle modalità costruttive inca (lavoro di levigazione della pietra, estrema precisione nell’incastro delle stesse ... etc.). Superato il passo ci siamo poi inoltrati nella Valle Sacra facendo visita a Pisac dove era in pieno svolgimento il mercato domenicale. Dopo la sosta per il pranzo si e’ fatto visita alle rovine di Hollantaytambo, il tempio mai finito perché gli Inca si sono ritirati verso Machu Picchu all’arrivo degli spagnoli. La giornata si e’ conclusa a Chinchero, dove esistono altre mura inca, una chiesa molto caratteristica e l’immancabile mercatino nel piazzale antistante. Tutti i componenti del gruppo stanno comunque bene, anche se comincia a crescere la voglia di iniziare il trekking. Domani ci aspetta comunque il momento saliente della nostra presenza nella zona inca con la visita a Machu Picchu.

11/08
Visita a Macchu Picchu

Cuzco, 11/8/03, ore 21.30. Macchu Picchu, a più di 100 km da Cuzco, è stata la nostra ultima meta turistica. Sicuramente, il nostro soggiorno in terra “Inca” non poteva concludersi in modo migliore. Abbiamo rivisto e memorizzato le antiche modalità costruttive del popolo “qeshua” e abbiamo soprattutto visto con i nostri occhi un insediamento stupendo collocato in una posizione sorprendente bella a circa 2500 metri di altitudine. Tre le ragioni essenziali della scelta inca che ci sono state enunciate: la disponibilità di acqua, la posizione difensiva (gli spagnoli infatti non hanno mai trovato Macchu Picchu) nonché motivazioni astronomiche in quanto il sole, nel suo percorso nel cielo, raggiunge posizioni precise (... in questo caso dietro i monti!) segnando con precisione lo scorrere delle stagioni e fornendo preziose indicazioni per il lavoro degli uomini. Sono cambiate anche le temperature perché l’altitudine rispetto a Cuzco si è ridotta di 800 metri e ci siamo spostati ai limiti della zona della foresta equatoriale. Se ne sono accorti soprattutto quelli che non hanno resistito alla tentazione di salire sull’ Huaynapichu (montagna nuova) che domina l’antico insediamento inca.
Domani mattina presto, riprenderemo l’aereo per Lima, abbandonando una zona che avrebbe sicuramente richiesto un soggiorno più lungo. Lasceremo la casa dell’OMG di Luciano e Rafaella dove ci siamo trovati bene. Saremo nella capitale nelle prime ore della mattinata, per poi trasferirci a Marcarà in serata...Si sente aria di trekking!

NB: purtroppo, per ragioni tecniche, non siamo ancora in grado di fare giungere fotografie delle nostre uscite. Speriamo, di poterlo fare più avanti.

14/08
Inizia il trekking

Marcarà 14/8/03 – ore 7 .40. E’ presto a Marcarà. Tra poco, sistemati gli ultimi aspetti organizzativi in collaborazione con Giancarlo Sardini che governa con dinamismo, autorevolezza e competenza la scuola e le sue varie attività (ospitalità gruppi e singoli, organizzazione uscite e trekking, gestione della folta schiera di peruviani che gli girano intorno...), inizierà il trekking.
La giornata di ieri che doveva essere teoricamente tranquilla e’ risultata invece frenetica soprattutto nella mattinata: scelta di cosa mettere in borsa o nello zaino, controllo dei pesi dei singoli, verifica dei carichi di ogni portatore, prova del materiale, controllo di aver tutto il necessario si sono succeduti a ritmo continuo anche con battute, risate, e perché no, con qualche battibecco.
Poco dopo le 13.00 il grosso del lavoro era quasi finito, e siamo partiti al mercato di Huaraz per acquistare le ultime cose: fornello del gas, frutta, verdura, biscotti, marmellata ecc... Il problema era quello di trovare il giusto equilibrio tra esigenze alimentari per 12 giorni, peso aggiuntivo e... spesa. Chissà in che misura ci siamo riusciti. Bello e’ stato comunque vedere la città (circa 12.000 abitanti) dove, in fondo ad ogni strada, si stagliano all’orizzonte montagne innevate che superano i 5.000 metri. Vivo anche il traffico ed il movimento della sua gente, composta e colorata. In queste zone, dalle 10.00 alle 17.00 le temperature sono ottime (abbiamo girato in T-shirt e pantaloncini corti pur essendo in inverno ed a 3.200 metri di altitudine) ed il sole picchia forte. Poi, quando tramonta il sole, la temperatura cala vistosamente e bisogna coprirsi bene.
Tra poco partiremo per il rifugio Ishinca, posto a 4.300 metri di altitudine, dove trascorreremo la notte. L’altitudine non dovrebbe preoccupare più di tanto in considerazione del fatto che abbiamo svolto una buona fase di acclimatamento con il nostro soggiorno a Cuzco e negli ultimi due giorni. E’ rassicurante comunque vedere l’entusiasmo e le potenzialità
dei nostri giovani portatori, che pur piuttosto piccoli di statura, trasmettono una sensazione di agilità e di forza.
Come si sa, da ora in poi non potremmo inviare e-mail ogni giorno, ma invieremo notizie dai rifugi, ogni due/tre giorni con ponte radio. La scuola di Marcarà provvederà poi a tradurle in breve e-mail a tutti voi.
Bacioni a tutti !

15/08
Arrivo Rif.  Ishinca

Rif. Ishinca 15/08/03 - tarda sera. Siamo partiti alle 9,00 dalla Escuela de Guias Don Bosco en los Andes, situata a Marcará 2760 m, dopo 45 minuti di pulmino siamo giunti al pueblo di Collón dove abbiamo curiosamente pagato il pedaggio ai contadini della zona. La giornata è magnifica, con sole splendido e cielo azzurro con una temperatura ideale.
Abbiamo cosí risalito la valle dell´Ishinca dominata dall´imponente Palcaraju 6274 m e dal Tocclaraju 6034 m . Siamo giunti al Rifugio Ishinca 4350 m alle 17.00. Tutto bene.
CAI ASIAGO sulla Cordillera Blanca - "Alta ruta Don Bosco en los Andes"

16/08

Il gruppo procede bene. Salita la valle dell’Ishinca e pernottato al rifugio Ishinca 4350 m (14-08-2003).
Il giorno 15-08 il gruppo si é diviso:
1) 8 componenti sono saliti sul passo dell’Urus e scesi per la valle dell’Akilpo.
2) il resto é ridisceso dalla via normale.
Si sono poi incontrati al campo piazzato appena all’entrata della Quebrada Honda a 3800 metri.
Tutto in ordine, organizzazione perfetta da parte delle giovani guide Don Bosco en Los Andes, che avevano già piazzato tutto il campo base con tenda cucina, cucina, tende etc...
La spedizione oltre al CAI di Asiago é composta da 18 portatori + capo portatori + cuciniere + guida Don Bosco "Carlos Flores".
Saluti dalle Ande

17/08
Arrivo a Huaypan

Huaypan 17/8 ore 18.00 Siamo giunti a Huaypan  nel pomeriggio trovando una bellissima sorpresa: una missione dell’OMG ben organizzata che ci ha accolti a braccia aperte, permettendoci di lavare le nostre cose e soprattutto di fare una bellissima doccia dopo 2 giorni in tenda. Il tempo é stato fin ora bellissimo, con un cielo senza nuvole e temperature calde nel pieno della giornata.
La tappa di ieri, a differenza di quella di oggi é stata molto faticosa, con 10 ore di viaggio , di cui 9 di cammino. Il dislivello fatto é stato di 1200 metri (strumenti a disposizione della spedizione) con un susseguirsi di saliscendi da una vallata all’altra che abbiamo superato trasversalmente dalla "Quedrada Honda" alla "Quebrada Hualcan". Prima di andare a dormire nelle nostre tende abbiamo avuto diritto allo spettacolo fantastico di poter vedere la "Cruz del Sur" ad indicarci il punto cardinale.
Il percorso é proseguito oggi con una tappa più breve (5 ore) dove tra campi coltivati e verdi abbiamo cominciato a vedere da vicino lo Huascaran che con i suoi 6748 metri domina su tutta la catena della Cordillera Blanca. Domani ci aspetta una tappa dura dove saliremo al nuovo rifugio don bosco Huascaran 4675 metri sotto il ghiacciaio perenne del Huascaran.
Saluti dalle Ande, alla prossima - CAI Asiago sulle Ande peruviane 2003

19/08
Sotto lo Huascaran

Siamo al rifugio Don Bosco Huascaran 4675 metri. Abbiamo fatto un dislivello complessivo quotato con gli strumenti che abbiamo di 1347 metri. La salita é stata faticosa (4 ore tra il primo arrivato e l’ultimo), ma lo spettacolo che si é presentato sul pianoro del rifugio ha ripagato tutti dello sforzo fatto: le vette innevate del Huascaran Sur e Norte e del Huandoy con i loro ghiacciai chiudono l’orizzonte circondando il bellissimo rifugio attrezzato a nuovo.
Avevamo lasciato Huaypan alle 7.30 circa quando i ragazzini prendevano la strada della scuola. Con la solita grande disponibilità un responsabile OMG ci ha accompagnato fino all’uscita del villaggio, consentendoci di ammirare i suoi dintorni con i contadini già impegnati nei lavori dei campi.
Un’ultima curiosità, a 4300 metri abbiamo trovato animali al pascolo! Forse questa sera si mangia carne.

20/08
Arrivo al Rif. Perù

Rif. Perù 4700 m - 20 agosto ore 16.50. Un’altra grande giornata di montagna per i partecipanti al trekking. La partenza è avvenuta con molta calma alle 8.45, fiancheggiando la laguna di Llanganuco dalle acque turchesi, lungo le quali il gruppo si è concesso una tranquilla passeggiata.
In lontananza la valle di Yanapaccha ci indica la strada. A destra sopra il lago inferiore l’imponente massa granitica della parete nord del  Huascaran, che ha visto l´impresa di Casarotto e il dramma di Bonali e Ducoli, incute timore. Prendendo altitudine sul sentiero della Quebrada di Llanganuco si raggiunge rapidamente 4550 m e lo spettacolo diventa di una bellezza impagabile. Da sinistra a destra, girando la testa, compaiono le vette immacolate del Huandoy (tutte sopra i 6000 m) del Pisco (al quale tenteremo di dare l´assalto domani), il Chacraraju 6112 m, il Chopicalqui 6350 m e il Huascaran nord 6665 m che si tagliano sull’azzurro del cielo. Colori ed immagini che non ci abbandoneranno più fino al Rifugio Perù a 4665 m..
La giornata di ieri era stata invece una faticosa tappa di trasferimento dal Rifugio Huascaran al nostro nuovo campo base con quasi 1500 m di discesa e 760 m di salita.

21/08
Salita al Pisco

La giornata dedicata al Pisco ha visto impegnate 9 persone, mentre gli altri hanno ritenuto opportuno prendersi una giornata di riposo. La salita ai 5750 m del Pisco è stata un successo pieno in quanto tutti i partecipanti hanno raggiunto la vetta in compagnia di Carlos (la guida) e di Michell (un assistente). La salita poi non si è presentata così semplice come viene descritta, sia per l’impatto dell’altitudine, si perché bisogna inizialmente superare una morena lunga e faticosa, sia perché il percorso sul ghiacciaio è lungo e prevede il superamento di alcuni crepacci. Il gruppo ha raggiunto la vetta alle 12.00 dopo essere partito dal rifugio poco dopo le 4 del mattino. Nel gruppo si è registrata molta soddisfazione (forse nessuno aveva raggiunto una vetta così elevata) ma anche tanta fatica e parecchi mal di testa, progressivamente rientrati in serata a quote più basse.
Domani riprende il nostro viaggio verso il nord della Cordillera Blanca e l’avvicinamento all’Alpamayo, che abbiamo potuto ammirare da distante quest’oggi dalla cima del Pisco.

25/08
Ritorno a Marcarà

Marcarà 25/8/03 - ore 22.00 Siamo di nuovo a Marcarà, presso la Scuola di Alta Montagna dell'OMG. Gli ultimi quattro giorni, intervallati da tre notti in tenda durante i quali non é stato possibile trasmettere le nostre notizie, sono state giornate di spostamenti attraverso valli che non sono accessibili a mezzi motorizzati e sono percorribili solo a piedi.
Dopo la giornata del Pisco, la grande novità é stato il cambiamento del tempo, con nuvole sempre più dense culminate in qualche breve pioggia e, ad alta quota, anche in nevicate leggere. La stessa sosta al campo base dell'Alpamayo non é stata fortunata; "la più bella montagna del mondo" ha fatto i capricci concedendosi solo in parte ed in modo molto limitato, continuamente avvolta in una coltre di nubi. Dopo le 17, si é comunque mostrata a sprazzi assieme agli altri "6000" che gli fanno da contorno, offrendo una visione veramente spettacolare.
L'ultima giornata si é conclusa percorrendo la lunga valle di Santa Cruz, una bella vallata lineare di circa 20 Km con alcuni laghetti che modifica la sua struttura e vegetazione in funzione dell'altitudine. Un vero e proprio paradiso per la fauna, la flora e chi ama la natura.
Il nostro trekking é quindi al termine. E' stato faticoso ma bello e coronato dalla conquista di una vetta di 5.752 m. Ci restano ora due giorni da trascorrere a Marcarà per conoscere meglio il Paese che ci ospita, l'iniziativa dell'OMG e anche per riposarci un po’.
Sabato saremo di ritorno. A presto.

30/08
Arrivo in Italia
Asiago 30/08 sera. Tutti i partecipanti, dopo circa 30 ore di viaggio, sono arrivati finalmente a casa.
Tra breve potremo vedere qualche fotografia.