Home page CAI 7 Comuni

Andiamo in Pakistan
dal 5 al 26 agosto 2001


Cronaca della spedizione in Pakistan (16 pagine)

Premesse:

Cima3.jpg (37835 byte)La nostra sezione organizza la seconda spedizione extra-europea della sua storia. In programma per il prossimo mese d'agosto. Un'occasione irripetibile per gli amanti della wilderness in una zona solitaria ed in parte inesplorata del nostro pianeta.

E' una radiosa giornata di sole del settembre 99 quando un gruppo del Cai di Asiago sta salendo il ripido sentiero che porta al Sass d la Crusc in Val Badia. Dalla fertile mente di tale Rigoni Rinaldo nasce quasi come una battuta provocatoria l'idea di organizzare una spedizione extra-europea che possa condurre sulle montagne del mondo un manipolo di trekker ed alpinisti della nostra sezione. Subito, come avesse avuto una visone, il presidente Checco si illumina, si cammina e si parla, si parla e si cammina. Passano i mesi e l'idea prende lentamente corpo tra una birra e l'altra: il mese più adatto per la spedizione è quello di agosto, la zona scelta non dovrà subire gli effetti devastanti del monsone. Grazie alle precedenti positive esperienze della sezione vicentina di Montecchio l'attenzione viene posata sulla catena montuosa in gran parte inesplorata dell'Hindu Kush pakistano. La zona consente forse i più bei trekking possibili oggi in Pakistan grazie alla varietà d'ambienti, di genti e per quel particolare fascino che solo gli spazi selvaggi sanno offrire. Pochi infatti si sono avventurati in quelle lande solitarie e solo i più motivati hanno osato superare i passi che portano nel vicino Afghanistan. Tutto intorno vi sono numerose montagne tra i 5 ed i 6 mila metri che sono ancora inviolate e quindi in attesa di nome.
L'idea di avere una Cima 7 Comuni oppure una nuova Cima XII ha subito solleticato gli appetiti alpinistici dei soci più esperti. L'itinerario si snoda lungo la frontiera con l'Afghanistan costeggiando quello che viene definito il "corridoio WAKOAN", una pendice che permette all'Afghanistan di confinare con la Cina separando l'ex Russia dal Pakistan. Il trekking è piuttosto faticoso ma non presenta grandi difficoltà anche se certi passaggi possono essere impegnativi. Sotto viene riportato l'itinerario di massima predisposto dall'agenzia a cui ci appoggeremo la Focus Himalaian Travel di Milano specializzata in spedizioni extra-europee. Per le caratteristiche della spedizione si richiede assolutamente una buona preparazione fisica ed un'ottima predisposizione per la vita in comune e ciò considerando che, per una ventina di giorni, i partecipanti saranno "costretti" a trascorrere molte ore del giorno a stretto gomito ed in spazi (leggi tende) angusti. Per il trekking saremo supportati da portatori che penseranno all'allestimento dei vari campi. La parte alpinistica sarà subordinata alla partecipazione di uno o più istruttori della nostra Scuola e richiederà l'allestimento di campi d'alta quota. I partecipanti saranno valutati insindacabilmente dagli istruttori.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente al coordinatore Rinaldo Rigoni (al n. 0424/445175), il costo della spedizione (3 settimane) è di circa £. 4.400.000.

PROGRAMMA DI MASSIMA

1° giorno  Venezia - Islamabad     Partenza da Milano per Islamabad
2° giorno  Islamabad      Arrivo a Dubai nelle prime ore del mattino. Partenza per Islamabad con volo di linea. Arrivo nella capitale pakistana in mattinata. Assistenza e trasferimento in Hotel. Nel pomeriggio, incontro con i responsabili del Ministero del Turismo, formalità necessaria per l'ottenimento del "trekking permit".
3° giorno  Chitral     Lunga tappa di trasferimento per arrivare a Chitral, 10/12 ore di viaggio secondo le condizioni delle strade. Si oltrepassano il Malakand Pass, Chakadara e il bel villaggio di Dir dove incomincia la salita al Lowari Pass (3200 m). Dopo il Passo si raggiunge la valle di Chitral, forse l'angolo più ignorato dalla civiltà delle regioni settentrionali del Pakistan, letteralmente immersa in mezzo alla catena dell'Hindo Kush a nord e ad ovest, e alle montagne dell'Hindo Kush ad est. Sul fondo della valle sorge il centro amministrativo di Chitral, il più importante nucleo urbano della zona: la particolarità della città è il caratteristico Bazar Shahi, dove le etnie locali si mescolano con quelle afgane. Sistemazione in hotel.
4° giorno  Lasht     Lunga giornata di trasferimento in jeep lungo la valle dello Yarkhun. Si pone il primo campo nei pressi del villaggio. Qui saranno ingaggiati i portatori che seguiranno la spedizione fino a Darkot.
5° giorno  Kisharaja (3410 m)     Le colture, soprattutto di papavero, si fanno più rare ed il paesaggio diventa più arido. Sul versante Nord, dall'altra parte del fiume, appaiono grandi valli glaciali dominate da numerose vette inviolate. Si oltrepassa Ghararum per giungere all'altezza di Khan Khun, dove si guarda il torrente. Ancora due ore di marcia per sistemare il campo nei pressi della frazione di Kisharaja. Tappa di 6 ore.
6° giorno  Chikar (3700 m)     Tappa di circa 6 ore. Si segue il corso del fiume Yarkun fino a raggiungere un piccolo ponte che ne permette l'attraversamento; poi sulla riva opposta si risale fino a Chikar, uno degli ultimi villaggi permanenti della valle alla base del ghiacciaio Darkot. Tappa di 7 ore.
7° giorno  Chikar     Giornata di riposo per acclimatarsi al meglio prima di affrontare la parte più impegnativa del trekking. Possibilità di salita a Cima delle Donne (5.100 m). Pernottamento in tenda.
8°/9° giorno  Darkot     In due giorni di marcia si supera il passo di Darkot lungo l'itinerario seguito dai pastori che portano gli yak durante l'estate a pascolare a Chikar. Nel pomeriggio del secondo giorno si giunge a Darkot dove verrà cambiata la squadra di portatori.
10°/11° giorno  Bahri Lake     Si sale lungo una cresta che sovrasta il villaggio e lasciandosi alle spalle i campi coltivati ci si inoltra in un ambiente himalayano. Il primo campo viene posto alla base dell'Arghil Pass che verrà superato il giorno successivo. La discesa verso Bahri è lunga e su terreno morenico. Si giunge al lago nel tardo pomeriggio. Pernottamento in tenda.
12°/17° giorno  Attività alpinistica     Giornate dedicate al relax o per chi ha velleità alpinistiche possibilità di salire cime dai 5.500 ai 6.100 m. Pernottamento al campo base.
18° giorno  Ghothulti     Dopo colazione inizia la lunga ma piacevole discesa verso Ghothulti. Si attraversano campi coltivati e villaggi dove l'accoglienza della gente è proverbiale. Pernottamento in tenda.
19° giorno  Gilgit     Tappa di trasferimento in jeep lungo le rive del fiume Iskhoman fino a Gilgit. Arrivo nel primo pomeriggio e tempo a disposizione per visitare il bazar della città. Pernottamento in albergo.
20° giorno  Islamabad     All'alba partenza per Islamabad lungo la Karakorum Highway. L'arrivo nella capitale pakistana è previsto nella serata ma le ore di percorrenza sono determinate dalle condizioni della strada. Pernottamento in albergo.
21°/22° giorno  Venezia     Mattinata a disposizione e nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo per Dubai. In coincidenza volo per l'Europa. Arrivo a Venezia nella mattinata.