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9/8   Trasferimento
da Chitral a Lasht

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 9/8 da Chitral a Lasht in Jeep

Al mattino abbiamo caricato il materiale su due Jeep e siamo saliti su altre quattro. L'abbigliamento consigliato da Franco la sera precedente era quello "da polvere"! Infatti abbiamo percorso per 12 ore mulattiere dal fondo molto sconnesso e piene di  polvere. L'attenzione comunque era rivolta agli splendidi paesaggi e soprattutto al percorso ricco di "cengiette" (tanto care a Jean Claude), guadi, ponti traballanti, sobbalzi, massi pericolanti, ecc.. Fortunatamente abbiamo fatto diverse soste: per rimuovere una Jeep incidentata, per sistemare qualche ponte, per porre rimedio a piccoli guasti meccanici e per fare delle foto strategiche (distaccandoci così dagli altri mezzi e respirando meno polvere). Siamo arrivati a Lasht quando era già buio e del paese abbiamo intravisto solo qualche casa. 


Il primo tratto della valle

Appunti di viaggio (di JC):

1) trasferimento: da Chitral a Lasht; strada asfaltata nei primi km; strada bianca con buche, cunette, frane e solchi; cengie sopra il fiume; ponti "primitivi"...
2) mezzi: n° 4 jeep per le persone; n° 2 jeep per il materiale; 
3) partenza: ore 8 e30 circa;
4) arrivo: ore 19 e 30 circa; si mangia e si piantano le tende al buio;
5) note:
         - veduta del Tirich Mir ( 7.708 m) alla partenza;
         - attraversiamo numerosi villaggi il giorno stesso delle elezioni (curiosi i simboli dei partiti: un pallone, una borsa della spesa...);
         - lungo la strada salutiamo con la mano le persone che ci osservano; tanti bambini...
         - preoccupazioni per il ritardo di una jeep all'arrivo;...aveva solo perso il carico! 


Un tipico tratto della "strada"

   
L'attraversamento di un ponticello ed il lavoro di sistemazione dopo ogni passaggio


Particolare forma di erosione