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23-24/8 Da Gilgit a Islamabad

Giorno precedente


Lungo trasferimento in pulmino lungo la Karakorum Highway

Al mattino ultimi acquisti e poi partenza per un lungo viaggio verso Islamabad con sosta per la notte a Becham. Uno degli autisti si sente male e dopo alcune ore di viaggio si ferma in una "farmacia" (barcolla, si appoggia ad un palo, ma lentamente riesce ad entrare). Dopo un mezzora si riparte, fortunatamente con un altro autista. In uno dei tanti posti di blocco la polizia ci affibia anche una multa per un sorpasso come al solito azzardato, intanto qualcuno riesce anche a dormire disteso sopra ai bagagli. Nel tardo pomeriggio del 24 visitiamo velocemente Islamabad e notiamo la sfarzosità dei palazzi, l'ampiezza delle strade, le auto moderne e numerose, il tantissimo verde che nasconde quasi la città (sono stati piantati 6 milioni di alberi) che si estende per ben 900 km2 lungo strade tra loro perpendicolari.


L'unione del fiume Gilgit (a sinistra) all'Indo (a destra)
( è anche il punto in cui si incontrano tre grandi catene: Himalaya, Karakorum e Hindu Kush )

Appunti di viaggio (di JC):

Gio 23/08/01:
1) trasferimento: da Gilgit a Becham; strada in cui si alternano tratti in asfalto e tratti in fase di sistemazione... si fatica
    comunque a fare una media oraria superiore ai 35 Km/h; siamo sulla famosa Karakorum Higthway che si sviluppa 
    in costa sopra il fiume, un percorso noioso ma anche insidioso;
2) mezzi: n° 2 pulmini; 
3) partenza: ore 10 e 30 circa;
4) arrivo: ore 22 e 00 circa; si dorme in un albergo in costruzione (Hotel Continental) con aria condizionata, e stanze belle
    ampie; solita doccia riparatrice; attenzione però a non affacciarsi al balcone!; al mattino, dalle sue finestre scopriamo
    quanti dormono sui tetti delle case;
5) note:
          - in partenza, visita all'orfanotrofio al quale lasciamo i soldi raccolti; gli ambienti sono decorosi; i bambini (una ventina)
            ci accolgono in silenzio seduti su stuoie, alcuni con lo sguardo triste ma sempre attento e curioso; alla fine, regalando
            un pallone, riusciamo finalmente a vedere apparire sul viso di tutti un bel sorriso; 
          - sorprende l'ordine e la pulizia esistente all'interno del perimetro delle caserme;
          - sosta nel punto di confluenza tra i tre grandi sistemi montagnosi del paese;
          - le nuvole basse ci tolgono la visione del Nanga Parbat, il nostro primo 8.000 dal vivo !
          - solite soste per bere lungo la strada; si mangia in un ristorante;

Ven 24/08/01:
1) trasferimento: da Becham a Islamabad; la strada si presenta presto migliore, più larga e meglio asfaltata, anche se curve,
    controcurve salite e discese non mancano mai, soprattutto nella prima parte del percorso; dopo Adelbotott, la strada è 
    da statale italiana;
2) mezzi: come il giorno precedente; 
3) partenza: ore 8 e30 circa;
4) arrivo: ore 15. 00 circa; bene l'albergo "Continental" con aria condizionata, e stanze belle ampie; è sempre l'occasione
    per fare anche una bella doccia;
5) note:
         - grande discussione al mattino per la spesa dell'albergo (viene fatta pagare la cena a tutti, anche a coloro che non 
            hanno mangiato!)
         - si mangia lungo la strada, comprando chapati e coca cola e tagliando i nostri ultimi insaccati;
         - nella capitale, ritroviamo finalmente anche gli ultimi zaini smarriti;
         - ad Islamabad, visita alla più grande moschea del mondo (15.000 posti interni e 85.000 posti nel cortile) ed a parte
           della città (un'autentica città occidentale, in totale contrasto con tutto quello che abbiamo visto finora!);
         - cena al ristorante afgano "Kabul";


La gigantesca moschea di Shah Faisal ad Islamabad


La zona est di Islamabad vista dalla collina di Daman-e-Koh, sullo sfondo il lago Rawal

Appunti di viaggio (di JC):

Sab 25/08/01:
1) trasferimento: da Islamabad a Bahrain; 
2) mezzi: aereo;
3) partenza: ore 6 e 45 circa; la sveglia in albergo è stata alle 3.00 !
4) arrivo: ore 11 00 circa, ora di Bahrain (- 1 ora rispetto all'Italia); 
5) note:
         - notevole il caldo del luogo, ma vale la pena di provarlo per farsi un'idea (uscendo dall'albergo, sembra di entrare in
           un forno, ritornandoci dentro, si teme di prendere una bronchite!)
         - ottimo come gusto sia il pranzo che la cena, ma il gioco valeva la candela !?
         - scene di vita a Bahrain: donne velate di nero che visitano senza complessi le innumerevoli gioiellerie, tutte ben fornite!;
            lo straniero attira comunque sempre l'attenzione del commerciante; 
         - albergo dai 4 night, con musica ad alto volume e qualche arabo scatenato...; difficile capire come si possa dormire
            in un luogo del genere!

Dom 26/08/01:
1) trasferimento: da Bahrain a Milano; 
2) mezzi: aereo;
3) partenza: ore 3 e 15 circa; la sveglia in albergo è stata alle 0 e 30!
4) arrivo: ore 11e 30 circa; 
5) note: 
         - sosta di due ore a Roma Fiumicino; scendiamo comunque dall'aereo e giriamo al primo piano dell'aerostazione;
         - recupero dei bagagli a Malpensa in un'ora circa (ci sono proprio tutti!);
         - ci aspettano Fabrizio e Mauro;
         - tutto bene nel trasferimento in furgone.