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22/8 Da Gotulti a Gilgit

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Trasferimento in Jeep

Viaggio su strade migliori di quelle percorse all'andata, anche se polverose e sconnesse. A Gilgit visitiamo il bazar, si trova come sempre un po' di tutto come ad esempio: semiassi di jeep, gioielli in oro e lapislazzuli, chiodi da ghiaccio, tappeti, strane polverine nere, medicine per cavalli, ecc. ecc.. 


Ragazzi di Gotulti (sull'utima pagina del loro libro di scuola c'è la fotografia dell'Agha Kan)

Appunti di viaggio (di JC):

1) trasferimento: da Gotulti a Gilgit; strada bianca con buche, cunette, frane, ma più larga di quella dell'andata; i ponti sono
    costruzioni più moderne, con tiranti in acciaio...; presto si alternano tratti in asfalto e tratti sterrati in fase di sistemazione...
2) mezzi: n° 4 jeep per le persone; n° 2 jeep per il materiale; 
3) partenza: ore 7 e30 circa;
4) arrivo: ore 15 e 30 circa; si dorme in albergo (Park Hotel) con aria condizionata, in stanze belle e ampie; è l'occasione
     per fare anche una bella doccia riparatrice;
5) note:
         - superamento del 1° ponte a piedi, dopo avere visitato la solita scuola costruita con i fondi dell'Agha Kan ed una casa
            nuova in costruzione che il proprietario esibisce con grande disponibilità ;
         - si trovano lungo la strada i primi bar con la solita Coca Cola; al secondo, ci fermiamo a mangiare i nostri cibi proibiti
           (speck, arrosto...) con chapati; 
         - a Gilgit, la Milano della zona "hunz" secondo Franco, si attiva la caccia agli ultimi regali; visitiamo anche il più grande
            ponte sospeso della zona, che intimorisce un po' per la sua "elasticità".
Il lago Bahri


La scuola di Gotulti


Il ponte di Gilgit