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16/8  Atar Pass

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 16/8  salita all'Atar Pass (4777m) e discesa fino a Piazza Yack (4200m)

Partiamo abbastanza presto ma con il brutto tempo, alla fine della salita ci aspetta qualche ficco di neve bagnata. Sul passo Franco propone di salire la cima che abbiamo intravisto tra le nuvole durante la salita. In pochi accettano l'invito e l'ascesa è resa abbastanza insidiosa a causa della roccia che si sfalda e forma dei pendii di scaglie rese ancor più scivolose dalla pioggia. Qualcuno dopo un po' rinuncia, ma gli altri salgono fino ad arrivare alla cima a quota 5015m. Decidiamo di chiamare la vetta  "Cima Altopiano", costruiamo un ometto e lasciamo un biglietto con i nostri nomi. 


La salita all'Atar Pass


Al centro Cima Altopiano (vista da Piazza Yack)

Appunti di viaggio (di JC):

1) trasferimento: da Jud Bar a "Piazza Yack" (4.200 m.) attraverso l' Atar Pass (4.777 m.);
2) partenza: ore 7 e 30 circa; 
3) arrivo: ore 14 e 30 circa;
4) paesaggio: 
          * triste, anche per il tempo basso e grigio che non lascia presagire nulla di buono; salendo, il suolo è costituito da un
             fasciume di lastre rocciose piatte e scure che non danno un appoggio sicuro; si fatica a camminare, perché ad ogni
             passo si sprofonda ed il piede scivola indietro; ad un certo punto, con la nebbia crescente, diventa impossibile
             individuare la traccia da seguire e non resta che seguire la colonna dei portatori; l'ultimo pezzo del passo è molto
             ripido, ed anche gli asini faticano a salire;
5) note:
          - in cima al passo, un gruppetto di noi decide di attaccare le cime che lo sovrastano sulla destra e che superano i 
            5.000 m.; torneranno al campo base due ore dopo con la prima conquista della spedizione;
         - tutti gli altri scendono il passo sull'altro versante e collocano il campo base su una radura a 4.200 m di altitudine, 
           di fronte a belle ma impegnative cime innevate; da questo punto, per tre giorni, potrà svilupparsi l'attività alpinistica
           del gruppo;
         - nel pomeriggio, gli sherpa (31 persone) e le loro bestie ritornano a casa; con noi resta solo lo "staff base": Amin, 
           Ali, Rahiv ed il cuoco; 
         - verso le 18 e 30, il cielo si apre finalmente, ed abbiamo modo di ammirare in tutta la loro bellezza le montagne che
           ci stanno davanti (da dx a sx, Cima Roma, Cima Milano, la Piccola Piramide ed il Galter); sul lato sinistra, più
           lontane la Cima Marostica, la Cima Donatori di sangue, l'Italia Peak e la cima Casarotto;


Alcuni jack vicini al nostro accampamento (ovviamente chiamato Piazza Jack).